MOSCON D'INVERNO             Primo tempo

Son qui, davanti al PC quando un grido attraversa la casa :
" Vattene ! Sciorti  !  "  proviene dalla cucina.
La voce è quella ben nota della mia dolce metà.
Chi mai sarà entrato a mia insaputa ?
Un rapinatore ? Un testimone di Geova ? Un marocchino con la sua mercanzia ?
" Mia, damme a mente, sciorti ! altrimenti ........".

Uno stupratore ? Un vicino di casa particolarmente antipatico......
Mi precipito in suo soccorso.
E' lì, al centro della cucina,agita nell'aria la paletta scacciamosche.
" Cöse succede ? " domando perplesso
" Un moscon. Ma ti te rendi conto ? Un moscon chì in coxinn-a !
Ma se l'acciappo.............."  -è inviperita -

Siamo al tramonto di una cruda giornata d'inverno, una delle più fredde.
Il termometro è di poco sopra lo zero e soffia la tramontana.
La finestra della cucina è spalancata e quel bel teporino che mi avvolgeva
fino a qualche istante prima, beatamente seduto davanti al PC, ha lasciato
il posto ad un lungo brivido.
" Ma saera quello barcon ! " esclamo guardando per aria.
" Ma se o saero comme o fâ a sciortî ? " risponde continuando ad agitare
quell'arnese di plastica. " " Ti senti ? zzzzzzzzzzz. ? zzzzzzzz ? "
Tendo l'orecchio. Gli unici rumori che sento, con la finestra aperta, sono
il sibilo del vento e un latrato lontano.
" Mì no veddo e no sento  ninte....o saiâ zà sciortio o
ti te saie sbagliâ....Un moscon in pin inverno.......ma dai !!!
Saera o barcon primma che ti t'acciappi 'na pormonite "

Chiude la finestra ma mi fulmina con lo sguardo :
" No son miga scemm-a.!! e con i speggetti ghe veddo benisscimo.!
Agita la paletta a pochi centimetri dal mio naso come se fossi io il
moscone. E' un poco nervosa, la sposa.
" E t'è visto se o l'aiva o cappotto ? " la prendo in giro :
"  muande de lann-a - scerpa -o berretin con o pon pon ......"
Non raccoglie. Per qualche minuto vaghiamo per la cucina, io con un
sorrisetto sardonico stampato in faccia, e la dolcemetà col cipiglio di
Sandokan a caccia della tigre .Niente. Niente di niente.
Solo i suoi sbuffi e le mie risatine trattenute.
" Saiâ stæto un elicottero. Ne passan tanti de däto a niätri. "
continuo a pigliarla in giro. Non replica.
Scrolla la testa, s'accascia su una sedia con lo sguardo perso nel vuoto.
 Chissà cosa avrà mai visto o sentito.......................
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