ACQUISTI PRE NATALIZI
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La dolcemetà vuole fare un giro pre Natalizio nei vari Ikea,
Unieuro,Aquilone, Mercatone e lo vuol fare di Domenica.
Dico : Ma siamo due pensionati, possiamo andarci quando ci pare, perchè
alimentare la bolgia ? Ti piace farti strattonare ?
Ci godi a farti pestare i calli ? - Hai la sindrome della pecora ? Niente.
Lei deve comperare una piccola abat jour e niente la smuove.
Quindi se domenica scorsa avete visto, intorno alle sei del pomeriggio un
tizio con la bava alla bocca compiere il periplo del parcheggio del mercatone
almeno quattro volte prima di parcheggiare la scatoletta di latta e avete notato
il tizio in questione arrancare penosamente dietro ad una arzilla
signora, quello ero io e lei era lei, la dolcemetà, entrambi provenienti da
altre esplorazioni che ci hanno fruttato solamente saune colossali e contatti
rugbistici con quasi tutta Genova, ....................Ma niente abat jour.
Al Mercatone, zig zagando seguendo il contorto percorso imposto guidati da
una freccia gialla come fosse la stella cometa, capitiamo nel reparto lampadari
e lì la dolcemetà trilla felice come e più del giorno del matrimonio, si
tuffa alla ricerca dell' abat jour fra mille articoli e riemerge con il suo
tesoro. Ha finalmente raggiunto il suo scopo ed ora, rilassata, si dà alla pazza
gioia:

Così una tazza blù, un'oliera in finta arte povera, una
saponetta a forma di giraffa, una confezione gigante di bagnoschiuma alle
alghe secche (credo)
tre metri di tovaglia di plastica con le paperelle, un orrendo zerbino di gomma
natalizio, due grossi pacchi di carta igienica, tutto confluisce nel cesto
giallo e poi ci mettiamo disciplinatamente in fila aspettando pazientemente il
momento in cui i miei euro passeranno nelle casse del Mercatone.
Malgrado la gran baraonda becchiamo una coda che sfila veloce trafitti
dagli sguardi invidiosi di chi pena in altre code. Dieci interminabili minuti
dopo siamo al cospetto di una distrutta cassiera che tocca gli acquisti che gli
passano sotto il naso con aria schifata.
Sembra una catena di montaggio, io spingo gli oggetti verso di lei, lei li passa
ai raggi X e, ultimo anello della catena, la dolcemetà che li eclissa in un
grosso sacco di plastica. In mezzo al caos più totale svuoto il portafoglio e
finalmente guadagniamo l'uscita, Io quasi rantolante, bisognoso d'ossigeno, la
dolcemetà con l'aria a metà tra il trionfante e il sofferente di chi ha appena
scalato il K2.
Vi risparmio la parte del ritorno a casa altrimenti facciamo notte fonda e
passiamo direttamente al momento in cui la dolcemetà affonda le mani nel
bottino per estrarre trionfante l'abat jour come fosse la Coppa dei
Campioni...........................................credetemi, non me lo sarei
perso nemmeno se mi avessero offerto di scambiare la moglie con Miss Italia. L'ABAT
JOUR NON C'E' !!!!!!!!!!
La dolcemetà si tuffa nel sacco, semina tutti gli oggetti sul divano, lo
rovescia come un pedalino. Niente ! L'abat jour è scomparsa ! Naturalmente
la cara dolcemetà non ha dubbi e mi incolpa " Donde ti l'è missa ? "
Ed io : " Mi contavo e palanche da dagghe . T'ei tì che che ti metteivi tutto
in to sacco comme a Befana !!"
Si fa silenziosa. Ha l'aria smarrita. : " E oua ? - riesce a dire
" E oua e oua !! " faccio eco. " doman mattin, con carma, retorniemo là e se gh'emmo
'na botta de cù ne l'avian missa da parte. In caso conträio paçiensa ! Ne
accattiemo n'atra. " Mi guarda perplessa. " S' a gh'è a gh'è , se a no gh'è
lascemmo perde. Tanto a no me piaxeiva ! "
Poi si legge sul giornale " Marito strangola moglie preso da improvviso
raptus ".............................." I vicini di casa dichiarano increduli :
Una coppia perfetta.Mai un litigio,Chi poteva mai sospettare "........
Per la cronaca. Siamo ritornati e l'abbiamo recuperata. Se l'era dimenticata subito dopo la cassa, non era mai finita nel sacco

Sergio Marini - 8.12.2007
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