" Porca Puttana ! " urlai e diedi il calcio della disperazione alla
inutile gomma.
Un'eco beffardo mi assalì da più parti : " ana ana ana ...."
La dolcemetà, impaurita dal mio atteggiamento, prese incredibilmente le difese
dell'auto :
" No mätrattala, no l'è corpa sò, Inciastron ! Ciù ti te incassi e pëzo l'è ! "
" Pëzo de coscì ! " risposi col groppo in gola..roteando minaccioso il crick
nell'aria come se volessi tenere a bada invisibili forze della sfiga.
Per lunghi attimi restammo in silenzio. Le ombre della sera cominciavano a
calare e iniziò a piovere: dei goccioloni radi e
grossi come ghiande che rimbombavano sinistri sulla
lamiera dell'auto.
Ecco il peggio !
La dolcemetà si rifugiò nell'abitacolo rabbrividendo ed io rimasi lì
impalato,flagellato dalla pioggia,completamente in tilt,
mentre la parola " Belina " prese a ronzarmi in testa.
Saliva un'auto, lentamente, già con i fari accesi.
Allora mi precipitai d'istinto in mezzo alla strada urlando come un pazzo con il
crick in mano......................
Per un attimo i nostri occhi si incrociarono e colsi nei suoi un lampo di paura
con il risultato che
quella indistinta figura, spaventata dalla mia apparizione, quasi mi travolse
accelerando a tutto gas per dissolversi
rumorosamente su per i tornanti.
Ecco il peggio del peggio !
Poi mi ricordai del CB. Una ricetrasmittente portatile a 40 canali ,abbastanza
vecchiotta,mia compagna di tanti viaggi
e di tanti collegamenti via etere che tenevo nel bagagliaio..
Mi tuffai nel disordine organizzato, tra le catene da neve, il triangolo,
lacassetta del pronto soccorso, una pila d'emergenza,
stracci e un mini aspirapolvere, per riemergere con la "Stecchetta
" in mano che mostrai alla dolcemetà che continuava a ripetere come una litania
: " E òua ? "E òua "?
Pioveva piuttosto forte. Entrai in auto bagnato fradicio, mi
sedetti al posto di guida e distesi l'antenna telescopica puntandola fuori dal
finestrino.
Poi l'accesi. Il display della ricezione si illuminò di rosso,
l'indicatore dei canali mi segnalò che eravamo sul canale 40.
Scandagliai tutti i canali alla ricerca di qualche voce. Silenzio, anzi,
fastidiosi sfrigolii.
Solo sul canale 23 colsi per un attimo una voce indistinta e allora
premetti il tasto sul fianco del portatile, quello della
trasmissione, urlando "CQ ! CQ ! " L'indicatore luminoso delle batterie scariche
fù l'unica risposta.
Ci voleva il filo che, collegato alla presa dell'accendisigari,
dava l'alimentazione alla trasmittente. Cominciai a rovistare
in plancia quando la voce della dolcemetà, proveniente dal sedile
posteriore, agì come una scossa elettrica :
" In ta stacca da portêa da-a mæ parte......gh'en fî...........
....me pâ quello che ti çerchi "
Era lui. Lo inserii tra l'accendisigari e la " stecca " e subito l'apparato
prese vita.
E sul canale 23 ora si udivano distintamente voci diverse darsi
botta e risposta. Entrai d'impeto : " CQ ! CQ ! Break al canale ! Break al
canale !!"
La conversazione si interruppe e un vocione irruppe
nell'abitacolo : " Qui " Ragno " da Borgo Fornari . Vieni avanti "
Un gridolino isterico della mia dolcemetà salutò l'avvenuto contatto :
" Se no ghe fòsci mì a dâ recatto, chissà mai se ti l'aviesci attrovou o fî "
C'era molta solidarietà, ma anche molta diffidenza tra i CB. Dovetti penare non
poco per far capire che non stavo scherzando e per illustrare la mia
posizione,ma, una volta convinti, i CB sapevano essere protagonisti di slanci
straordinari
. .............................................
Mezz'ora dopo " Delta Mike " e " Fox " di Busalla, fermarono la loro
vettura accanto alla nostra.
" Fox " ,un gentile e rubicondo signore oltre la cinquantina, e " Delta Mike "
giovane volontario della Croce Rossa,
all'ertati da " Ragno " mi porsero una ruota di scorta ( gonfia )
aiutandomi anche a montarla alla luce dei fari della loro vettura sotto una
pioggia gelata, mista a neve.
Tutto questo trambusto la dolcemetà lo visse rintanata sul sedile
posteriore, tremando dal freddo, cercando di farsi
notare il meno possibile, con uno strano atteggiamento di difesa,senza rivolgere
parola a nessuno,quasi fosse sotto choc.
...................................................................
Quando finalmente lasciammo lo spiazzo, scortati dai due CB, mentre le nostre
voci si rincorrevano da una macchina
all'altra attraverso gli altoparlanti dei " baracchini "
per gli ultimi ringraziamenti, la dolcemetà piagnucolò :
" Che figua emmo fæto ! " Con tutti quei gondoin spanteghê in gïo " !!!
" Ma quali gondoin - replicai seccato - Emmo incocciou da brava gente, ! "
" Ma mì parlavo di preservativi. Avian pensou che...semmo stæti noiätri
..................
........... Ah !......Se saivo che vegnivan coscì fito ................
magari nettavo un po' in gïo .."
La sindrome della Casalinga - Anno 1990 -
© Sergio Marini ©