L'età che avanza...

Uscire in coppia, io e Dolcemetà, ormai unici abitanti del nostro appartamento, significa ottemperare ad una serie di gesti e dialoghi che forse, per un estraneo, potrebbero essere interpretati come sfiducia l'uno verso l'altro ma che, in realtà, non sono altro che briciole d'affetto e presa di coscienza dell'età.....che.......avanza

.              Stamani per esempio :

IO - ( uscendo dal bagno ): " Saero e gïoxïe  ! "
LEI :( entrando in bagno ) : " G'hò zà pensou mì. Danni a mente ai
barcoin,ciuttosto "
IO : " Ma zà che t'è serrou e gïoxïe no ti peuevi ammiä anche quelli ? "
LEI : ( da dentro il bagno ) " Aleee ! T'è lasciou o barconetto averto !!! "


Ci incontriamo davanti alla porta di casa.
IO : " O Gazzo ?
LEI : " Zà Fæto, Se aspëto tì..... "
IO :- ( con le chiavi in mano ) . " Scordou ninte  ? "
LEI : " E tì ? " E Ciavi da macchina ? - Palanche ? - Mandillo ?"
IO : ( tastandomi ) : Ghe l'ho....ghe l'ho...ghe l'ho....
LEI :  " Mandillo netto ? "
IO : " e approfummöu  !"
LEI :  " Spegetti ? "
IO : ( ritastandomi ) : " PorcaEva zozza ! "
LEI : Acida, e soddisfatta : " O saivo, mì ! "


Giro mezza casa mentre lei si specchia nell' entrata facendo un sacco di smorfie. Non li trovo ma in compenso trovo l'orologio da polso che non avevo indossato.
Sento la sua voce che suggerisce gelida : " Saian vixin a-a tastëa do pici. Gh'è tanta de quella rumenta davanti a quello monitor "

Naturalmente son proprio lì. Ma ho in serbo il colpo gobbo. Sull'uscio faccio gli occhi da gatto e butto lì " A propoxito de rumenta...........  "
Una delle rare volte che se la scorda ! Colta sul fatto ! Non dice una parola, non impreca. Cambia solo colore il viso che diventa violaceo ma mantiene uno strano mezzo sorriso............................


Mentre fa su il sacchetto della spazzatura domanda : " Bancomat ? "
Non s'arrende. Guardo nel portafoglio per sicurezza : " Tutto a posto "
" Telefonin ? " incalza speranzosa.
Frugo nel taschino interno del giaccone " Bello carego e açeiso "

 e glielo metto sotto il naso ma subito dopo vorrei sprofondare : Non ho più le chiavi di casa in mano !
Capisce al volo la situazione e il suo viso riprende colore mentre sparisco nei meandri della casa.
                                                      " Vanni, vanni " ridacchia perfida : " Saian donde primm-a ean i spegetti. "

I suoi risolini mi infastidiscono e m'impediscono di essere razionale. Non trovo le chiavi, maledizione, non sono qui, non sono lì, neanche là.
Scrollando la testa mi dice : " Mentre ti çerchi mi vaggu a fâ'n pò d'ægua, ma no cacciâ tutto pe l'äia "Ti ghe l'avië in ta stacca vixin a-o telefonin.! "
E lì sono ! Esce dal bagno lei......sto per entrare io e lei crudele : " Çerca de no perdile in to cesso  ! "
                                                   Reagisco, ma è una battuta disperata : " ti t'è miga ascordâ e braghette ? "
Allora scoppia a ridere e ride, ride, ride, ride fino alle lacrime, poi punta il dito verso i miei piedi : " No t'ou voeivo dî ma......."e continua a ridere come una matta.
                                                                                 Indosso ancora le pantofole.............................

                                                                                                                                          Sergio Marini  9.1.08-                                 


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